Storia

Storia del Frignano

Il nome Frignano deriva dagli antichi abitanti, i preromani Liguri Friniati (Friniantes), che occupavano un territorio molto più ampio di quello attuale e formavano l’estremo sud-orientale ligure al di qua dell’Appennino. I Friniati si insediarono e si stabilirono sul territorio sospinti verso le montagne dalla Pianura Padana da Etruschi e Galli Boi, popolazioni che, insieme ai Celti, hanno notevolmente influenzato gli usi ed i costumi locali. Dall’arrivo dei Romani, alla cui occupazione i Friniati si opposero tenacemente, vi fu una progressiva penetrazione di coloni di origine romana nei villaggi, che portò ad una profonda e lenta trasformazione agricolo-sociale ed un periodo di relativa pace. I Romani diedero al territorio una sua autonomia amministrativa e giurisdizionale tanto da costituire una praefectura della colonia di Mutina (Modena). La comunità friniate si modificò poi in struttura militare bizantina, governata da un tribunus. Dopo la conquista longobarda, questi insediarono stabilmente nel Frignano un Gastaldo che conferì a quelle zone l’autonomia amministrativa e giurisdizionale tipica per i loro territori di frontiera dell’epoca, lì segnati geograficamente, e con forti conseguenze storiche, dal fiume Scoltenna-Panaro.

La giurisdizione su cui poteva esercitare il proprio esercizio conservò caratteri di autonomia nei confronti della capitale. Anche il successivo comitatus Feronianense di età carolingia, che era il vasto distretto governato dal conte di Modena distinto dalla città, mantenne tale prerogativa. Il comitatus aveva come capoluogo il castrum Feronianum, localizzato nei pressi di Pavullo. Con tali basi si fondano successivamente: il Comune federale frignanese (secoli XII-XV), nel quale erano rappresentati tutti i Comuni di valle (esclusi quelli della collina); il Consiglio provinciale del Frignano nei secoli XV-XVIII; la Provincia estense del Frignano (1832-1859) e, nel Regno d’Italia, il Circondario e Sottoprefettura di Pavullo (1859-1926). Il capoluogo fu prima Sestola, dove dal XV secolo si riuniva il Consiglio provinciale e vi risiedeva il governatore estense, poi, dal 1832, Pavullo, dove si era stabilito il delegato governativo estense, e dopo, il viceprefetto dell’Italia unificata.

Attualmente la Comunità Montana del Frignano è composta da 11 Comuni dell’Appennino Modenese: Pavullo nel Frignano (capoluogo), Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Montese, Pievepelago, Polinago, Riolunato, Serramazzoni e Sestola.